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Inclusione e accessibilità: perché EULE Institute ha scelto Eduspera

UX, interior design, project management, intelligenza artificiale: tutti i corsi di EULE Institute vivono su Eduspera, una piattaforma nata attorno all'accessibilità. Perché l'abbiamo scelta, cosa fa per chi studia e cosa significa per ogni percorso.

EULE Institute6 min di lettura
Inclusione e accessibilità: perché EULE Institute ha scelto Eduspera

Dal 2026 tutti i corsi di EULE Institute, dalla UX all'interior design, dal project management all'intelligenza artificiale, sono ospitati su Eduspera, una piattaforma e-learning progettata fin dall'inizio attorno all'accessibilità. Non è stato un cambio di fornitore: è stata una scelta su chi vogliamo che possa studiare con noi. In questo articolo raccontiamo perché l'abbiamo fatta, cosa fa concretamente la piattaforma e cosa cambia per chi segue ciascuno dei nostri percorsi.

Una scuola online è per chi riesce a usarla

EULE Institute forma ogni anno migliaia di persone tra Italia, Spagna e resto d'Europa. Tra loro ci sono studenti con un deficit uditivo che perdono pezzi di spiegazione nei video, persone con dislessia che leggono con fatica un testo fitto, chi ha un'ipovisione e ha bisogno di caratteri grandi e contrasto netto, chi usa la tastiera o il controllo vocale al posto del mouse. E c'è la maggioranza silenziosa di chi studia in condizioni difficili: in treno senza cuffie, con una connessione lenta, la sera dopo il lavoro con poca attenzione residua.

Per anni le nostre lezioni vivevano su una piattaforma che non era pensata per nessuna di queste persone. I sottotitoli erano inaffidabili, il player si usava solo col mouse, i testi non si potevano ingrandire senza rompere la pagina. Lo sapevamo e lo compensavamo con la disponibilità dei mentor. Ma una scuola che insegna a progettare prodotti e spazi per le persone non può accettare che il proprio strumento principale escluda una parte di quelle persone.

C'è anche un contesto normativo che è cambiato: dal 28 giugno 2025 l'European Accessibility Act si applica ai servizi digitali venduti nell'Unione Europea, formazione online compresa. Ne parliamo nella nostra guida all'accessibilità digitale e alle WCAG. Ma la decisione l'avremmo presa comunque.

Cosa significa, davvero, piattaforma accessibile

Quasi tutte le piattaforme e-learning si dichiarano accessibili. Nella pratica significa un widget che ingrandisce il testo e un documento di conformità scritto una volta. L'esperienza di uno studente cieco o sordo resta quella di un prodotto pensato per altri. Abbiamo cercato una piattaforma che rispettasse quattro condizioni:

  • Lo standard è un requisito di prodotto. Ogni schermata rispetta le WCAG 2.2 al livello AA e ogni rilascio viene verificato prima di andare online.
  • I contenuti nascono accessibili. Sottotitoli e trascrizione vengono generati insieme al video; il testo alternativo delle immagini è obbligatorio quando si crea la lezione.
  • Chi studia adatta l'interfaccia a sé, senza chiedere permesso: dimensione del testo, spaziatura, contrasto, font per la dislessia, e le scelte lo seguono in tutti i corsi.
  • Chi insegna viene misurato. La piattaforma dice al docente, prima della pubblicazione, dove il suo corso esclude qualcuno.

Eduspera è stata costruita su queste quattro condizioni, e per questo l'abbiamo scelta.

Cosa fa Eduspera per chi studia con noi

Sottotitoli e trascrizione su ogni video

Ogni video riceve sottotitoli generati automaticamente e corretti dal docente prima della pubblicazione. Sotto al player c'è la trascrizione completa, cercabile: serve a chi non sente, a chi studia senza cuffie e a chi vuole ritrovare un passaggio senza riguardare venti minuti di lezione. Il player si controlla interamente da tastiera.

Tastiera e screen reader

Tutta la piattaforma si usa senza mouse, con un ordine di navigazione coerente e un indicatore di focus sempre visibile. Gli screen reader più diffusi, NVDA e VoiceOver, leggono correttamente struttura, pulsanti e stati. Quando un esercizio viene approvato o rimandato, il cambio di stato viene annunciato, non solo colorato.

Preferenze di lettura personali

Dalla barra degli strumenti ogni studente regola dimensione del testo, interlinea, spaziatura, contrasto e famiglia di caratteri, incluso un font progettato per la dislessia. Le preferenze sono legate alla persona, non al corso: si impostano una volta e valgono ovunque.

Esigenze dichiarate, non indovinate

Chi vuole può dichiarare le proprie esigenze di accessibilità in modo riservato, con consenso esplicito e nel rispetto del GDPR. La piattaforma suggerisce gli strumenti utili e i mentor sanno, in forma aggregata, di cosa ha bisogno la classe. Nessuna impostazione viene applicata senza il consenso di chi studia.

Il punteggio di accessibilità di ogni corso

La parte che ci ha convinto di più non si vede dal lato studente. Eduspera assegna a ogni corso un punteggio di accessibilità da 0 a 100, calcolato su tre segnali misurabili: sottotitoli pronti sui video (40 punti), testo alternativo sulle immagini (40 punti) e contrasto del colore principale del brand (20 punti). Funziona come un semaforo: verde si pubblica, giallo c'è qualcosa da sistemare, rosso il corso resta bloccato finché il problema non è risolto, con un collegamento diretto alla lezione da correggere.

Per noi è stato un esame. Alcuni corsi storici, importati dalla vecchia piattaforma, non erano verdi: video di anni fa senza sottotitoli, immagini di esercizi senza descrizione. Il punteggio li ha fatti emergere subito e li stiamo sistemando uno per uno.

Cosa cambia per ogni percorso

  • UX e UI Design. Si studia l'accessibilità dentro un prodotto che la applica: ordine di focus, contrasto, testo alternativo si verificano sulla piattaforma stessa. I wireframe e le schermate delle lezioni hanno sempre una descrizione.
  • Interior Design. La progettazione universale degli spazi e quella delle interfacce seguono la stessa logica: contrasto, percorsi senza ostacoli, segnali ridondanti, possibilità di regolare. Planimetrie e render delle lezioni sono descritti per chi non li vede.
  • Project Management. Il punteggio di accessibilità è un esempio concreto di requisito non funzionale trasformato in metrica di qualità con soglia di accettazione: il modello che insegniamo a mettere nei piani di progetto.
  • Intelligenza Artificiale. I corsi più brevi e densi sono quelli che più beneficiano di trascrizioni cercabili e di un testo regolabile.

Cosa cambia, in pratica, per chi si iscrive

  • Le lezioni si seguono anche senza audio, con sottotitoli e trascrizione.
  • Tutto si naviga da tastiera o con uno screen reader, esercizi e consegne compresi.
  • Testo più grande, più spaziato o in un font per la dislessia si imposta una volta sola, per tutti i corsi.
  • Le correzioni dei mentor arrivano in un formato leggibile da qualsiasi tecnologia assistiva.
  • Chi ha esigenze specifiche può dichiararle in modo riservato e ottenere tempi di consegna adattati.

Se incontri un ostacolo, scrivici: lavoriamo direttamente con il team di Eduspera e le segnalazioni degli studenti sono il modo più rapido per migliorare la piattaforma per tutti. La nostra pagina sull'accessibilità riassume gli strumenti disponibili e i contatti.

Domande frequenti

I corsi di EULE Institute sono conformi alle WCAG 2.2?

La piattaforma che li ospita, Eduspera, tratta la conformità WCAG 2.2 livello AA come requisito di prodotto verificato a ogni rilascio, e ogni corso deve superare un punteggio di accessibilità prima di essere pubblicato.

Posso seguire le lezioni senza audio?

Sì. Ogni video ha sottotitoli e una trascrizione completa consultabile sotto al player.

Uso uno screen reader: riesco a consegnare gli esercizi?

Sì. Caricamento, consegna e stato della correzione sono utilizzabili da tastiera e annunciati allo screen reader.

Devo dichiarare la mia disabilità per avere questi strumenti?

No. Gli strumenti sono disponibili a tutti. La dichiarazione delle esigenze è facoltativa, riservata e serve solo a ricevere suggerimenti più mirati.

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